Consultazioni


Norme per la consultazione ai sensi dell’art. 122 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. lgs. 42/2004):


I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili.


Si consulta un solo pezzo alla volta.

La carte all'interno delle unità archivistiche (fascicoli, faldoni) vanno ricomposte nel medesimo ordine in cui si trovano; eventuali anomalie vanno segnalate al personale.

 
E' proibito scrivere sui documenti, anche a matita, o prendere appunti appoggiando le proprie carte sui documenti, o comunque gravando su di essi;.


E' vietato aprire un documento sigillato: a tale attività provvederà il personale di sala, laddove ritenuto opportuno.


Per nessun motivo il materiale archivistico può essere portato al di fuori della sala studio.

I documenti in cattivo stato di conservazione possono essere sottratti alla consultazione. La visione delle mappe dei catasti storici di catasto avviene da PC in sala studio; gli originali, data la loro preziosità e la fragilità del supporto, possono essere visionati in via eccezionale solo in casi di comprovata difficoltà di lettura a video.


Contravvenire alle su citate norme può comportare l'allontanamento immediato dall'Istituto e, nei casi più gravi, l'esclusione permanente dalle sale studio di tutti gli Archivi di Stato italiani, con eventuale denuncia alle Autorità  Giudiziarie.